Healthy building per una migliore qualità della vita

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L’attenzione all’ambiente e alla salute spinge i professionisti dell’edilizia a ricercare soluzioni sempre più innovative per la costruzione di edifici non più solo intelligenti (Smart building) in grado di monitorare e gestire al meglio i consumi energetici, ma anche sani (Healthy building) per assicurare una migliore qualità della vita. 

Lo scenario 

La pandemia da Covid-19 ci ha portato a riflettere sul nostro rapporto con la qualità dell'aria che respiriamo. Abbiamo imparato che gli ambienti chiusi non sono necessariamente più sicuri degli spazi esterni. Anzi, al contrario, il rischio di propagazione del virus aumenta senza un buon ricambio d'aria.
L'emergenza sanitaria ha quindi rappresentato e rappresenta tutt'ora, una sfida per la gestione degli edifici e delle case, ripensate come “nuovi uffici” per il lavoro a distanza. 
Ci si è interrogati sulle azioni da porre in essere per rendere gli ambienti confinati più sicuri e tutelare la salute dei lavoratori e degli studenti. 
Certamente oggi, più che in passato, si presta maggiore attenzione all'impiego di sistemi di gestione degli edifici intelligenti e altre tecnologie all'avanguardia per il monitoraggio della qualità dell'aria.
In questo contesto, anche l'efficientamento energetico svolge un ruolo determinante per aumentare il comfort abitativo degli occupanti. Secondo la IEA (International Energy Agency) il progresso dell'efficienza energetica, già in ritardo, deve affrontare ulteriori battute d'arresto a causa della pandemia Covid-19 ma il settore dell’edilizia è ugualmente chiamato a accelerare gli investimenti per il miglioramento dell’efficienza energetica e della sicurezza degli edifici, attraverso l’uso di tecnologie innovative.

Da Smart Building a Healthy building

Si definiscono “Smart Building” gli edifici in cui tutti gli impianti installati interagiscono tra loro e garantiscono soluzioni mirate per l’efficientamento energetico e il benessere dei residenti. 
La Commissione Europea definisce gli smart building: “un insieme di tecnologie di comunicazione che consentono a diversi oggetti, sensori e funzioni all’interno di un edificio di comunicare e interagire tra loro e anche di essere gestiti, controllati e automatizzati in modo remoto. Nello smart building le tecnologie aiutano a collegare una varietà di sottosistemi che originariamente operavano in modo indipendente. I processi automatizzati consentono il controllo delle operazioni dell’edificio, compresi riscaldamento, ventilazione, condizionamento, illuminazione, sicurezza e altri sistemi”.
È dunque evidente che l'adozione di una tecnologia intelligente in casa o nei luoghi di lavoro può accrescere anche la sicurezza di chi frequenta questi ambienti. In un periodo storico in cui avvertiamo la necessità di sentirci protetti, gli edifici intelligenti possono essere promotori della salute umana. Non più “smart building” allora ma “Healthy building”, letteralmente edilizia sana, vale a dire l'insieme di sistemi innovativi che supportano la salute fisica, psicologica e sociale delle persone negli edifici e nell'ambiente costruito. 

Già dal 2017 la Harvard TH Chan School of Public Health, nell’ambito del programma di sanità pubblica “Healthy Building” ha affrontato il tema della sicurezza degli edifici e ha analizzato l'insieme dei fattori dell'ambiente costruito che influenzano la salute umana, il benessere e la produttività delle persone che lavorano in quegli edifici. Un team di ricercatori ha quindi definito dei parametri di assoluta rilevanza per costruire strutture meno pericolose per la salute umana. Sono i cosiddetti “9 fondamenti di un edificio sano”, vale a dire ventilazione, qualità dell'aria, salute termica, umidità, polveri e parassiti, sicurezza, qualità dell’acqua, rumore, illuminazione.

Healthy building
Fonte: 9foundations.forhealth.org


 

IoT per la salute degli occupanti

Gli edifici possono essere gestiti in maniera intelligente ed automatizzata avvalendosi di sensori e attuatori IoT (Internet of Things) interconnessi tra loro, per monitorare i parametri ambientali e le prestazioni energetiche degli impianti presenti in abitazioni, uffici pubblici e privati, aziende o attività commerciali, strutture sanitarie, ospedaliere e ricettive. 
Verificare in tempo reale il corretto funzionamento di ogni dispositivo ed elaborare con estrema precisione i dati relativi all'indoor air quality (IAQ) consente di appurare la presenza di eventuali criticità e intervenire tempestivamente per risolverle, prevenendo l'insorgenza di malattie, anche molto gravi. La tecnologia IoT (sensori e attuatori) è quindi la soluzione tecnologica più affidabile. Gli ambienti edilizi intelligenti possono svolgere un ruolo importante nella lotta alla diffusione di malattie infettive, incluso il Coronavirus.

I vantaggi di un edificio sano e intelligente

Oltre agli evidenti benefici economici (migliore efficienza strutturale, accrescimento del valore immobiliare oltre a un calo dei costi di manutenzione) l’impiego della tecnologia intelligente ha un impatto positivo sulla vita delle persone. Vivere in una casa smart o lavorare in un edificio intelligente e sano significa trascorrere del tempo in un ambiente sicuro e controllato, in grado di ridurre o prevenire anche seri problemi di salute.  
Diversi studi confermano che tutti gli ambienti, residenziali o di lavoro, se ottimizzati possono aumentare il benessere delle persone che lo occupano. 
Occorre quindi prestare molta attenzione alla qualità dell’aria indoor, tenendo conto anche del fenomeno denominato “Sindrome dell’edificio malato” (Sick building syndrome).
I fattori che possono determinare questa patologia sono legati a inadeguati sistemi di condizionamento e di ventilazione, oltre alla presenza nell’ambiente confinato di sostanze nocive, dannose per l’uomo. Ecco quindi che per monitorare la salubrità degli ambienti e porre in essere azioni correttive è necessario affidarsi alla tecnologia. Edifici dotati di sensori e sistemi IoT possono infatti ristabilire condizioni ottimali, attraverso un ricambio dell’aria mediante ventilazione meccanica intelligente, favorire una maggiore concentrazione dei dipendenti e migliorare la loro produttività.

Healthy building: la soluzione di befreest 

La qualità dell'aria interna influisce pesantemente sulla nostra salute. Come confermano anche i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’aria che respiriamo dentro casa e nei luoghi di lavoro può essere fino a 5 volte più inquinata di quella outdoor, senza considerare che recenti studi hanno dimostrato una più rapida propagazione di virus influenzali, come il Coronavirus, in spazi chiusi con una scarsa circolazione d'aria.  
befreest interviene in questo scenario proponendo l’utilizzo di un ecosistema IoT, a basso consumo energetico, denominato nose. Si tratta di un sistema intelligente che fornisce una lettura immediata della concentrazione di agenti inquinanti negli ambienti confinati e interviene tempestivamente prevenendo situazioni di rischio.
I sensori, infatti, comunicano in tempo reale con gli algoritmi di controllo residenti sul cloud di befreest controllando gli apparati di ventilazione meccanica che al, al comando stabilito dall’analisi in tempo reali, provvedono al ricambio dell’aria, garantendo ottime prestazioni anche in termini di efficienza energetica.

nose è conforme alle specifiche richieste dal protocollo WELL, lo standard internazionale di certificazione per valutare la salubrità degli edifici privati e pubblici, elaborato dall’International WELL building institute.

Il nostro obiettivo è migliorare la vita delle persone, ovunque, ogni giorno.
Ed è per questo che puntiamo a garantire aria pulita in tutti gli ambienti confinati, nelle scuole, nei luoghi di lavoro e anche nelle aziende. 

Se desideri saperne di più sul funzionamento e sei interessato ad installare il nostro ecosistema, contattaci! 
Saremo felici di aiutarti! 

 

by Admin

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